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Negli ultimi mesi Uber è al centro di molte polemiche, soprattutto a Londra, dove l’agenzia dei trasporti ha deciso di non rinnovare la licenza al servizio, definendo la compagnia «inadatta». Il sindaco Sadiq Khan, in un’intervista, ha affermato che tutte le compagnie operanti a Londra devono rispettare le regole e rispondere ai più alti standard. Standard che riguardano la sicurezza dei clienti, anche quando si offre un servizio innovativo. L’ultimo rinnovo della licenza di Uber risale al maggio scorso, per soli quattro mesi, invece dei normali cinque anni. La decisione ha sollevato già alcuni dubbi sulla disponibilità dell’Ufficio trasporti di Londra di continuare a permettere a Uber di operare. Questione alquanto strana poiché proprio Londra è tutt’ora una delle città europee in cui il servizio di car pooling ha maggiore successo.

POSSIBILI CAUSE

La sospensione della licenza cita fra le cause il mancato rispetto dei necessari controlli medici e verifiche della fedina penale che ogni autista deve superare per potere guidare un’auto a noleggio a Londra. Uber a sua volta si difende, informando che sia i controlli medici, sia le verifiche penali, sono amministrati da Tfl (Transport of London, ente responsabile dei trasporti pubblici nella città) o da agenzie che dipendono dal Tfl, non autonomamente dalla app di San Francisco.
Nello specifico, secondo le motivazioni riportate, l’approccio e la condotta di Uber dimostrano una grave mancanza di responsabilità.

Uber ovviamente contesta questa situazione, e si prepara allo scontro in tribunale. A tal proposito Tom Elvidge, direttore generale di Uber UK, sostiene che “Gli autisti che utilizzano Uber operano con una licenza emessa dal Tfl. Essi sono sottoposti agli stessi scrupolosi controlli dei conducenti dei taxisti. Per garantire un’ulteriore sicurezza la nostra tecnologia innovativa è andata oltre, tracciando e registrando ciascuna corsa con sistemi gps. Abbiamo sempre seguito le regole del Tfl segnalando incidenti seri e attraverso un apposito team che lavora a stretto contatto con la Polizia Locale.”

La sentenza è sospesa in attesa dell’esito del ricorso. Ulteriori aggiornamenti in merito all’argomento verranno pubblicati sul nostro blog!