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CES, Consumer Electronic Show, è la più importante fiera mondiale sull’hi-tech che ha celebrato la sua cinquantunesima edizione dal 9 al 12 gennaio a Las Vegas, alla quale partecipano le big company dell’hi-tech provenienti da tutto il mondo. Quest’anno l’attenzione principale è rivolta al mondo dell’intelligenza artificiale, e ha visto la presenza di 4.000 espositori provenienti da 47 Paesi diversi e 200.000 persone nel corso di questi quattro giorni.

In questa edizione, hanno participato ben 47 startup italiane; queste imprese innovative italiane si pongono l’obiettivo di rappresentare il valore aggiunto e la capacità innovativa dell’imprenditoria Made in Italy.

A battere il record, con il maggior numero di start up selezionate per questo CES 2018, è la regione Sardegna: sono 7 le start up che hanno superato i diversi criteri di selezione e che sono arrivate fino alla fine.

Storie di ragazzi giovani che hanno avuto un’idea e non l’hanno mai abbandonata. La Regione ha lavorato al fianco di questi giovani italiani affinché questa opportunità diventasse concreta, ma è sempre la passione il motore principale di un volo verso il successo, e per decollare qui ci vogliono persone innamorate del mondo della tecnologia.

LE SETTE STARTUP

1) SuperPoteri: grazie alla realtà aumentata i bambini non avranno più paura dei dottori, dei prelievi o dei dentisti. Come? Basta proiettare i bambini in un mondo magico, dove i medici diventano super eroi con super poteri! La start up si è avvalsa delle consulenze di psicologi ed esperti del settore per capire più a fondo i bimbi e cosa potesse davvero farli sorridere anziché piangere. Il risultato è una magia.

2) LifeTree: è una start up a conduzione famigliare, in cui padre e figlio lavorano fianco a fianco. Girano il mondo esponendo la loro invenzione, ovvero un albero tecnologico in grado di sfruttare l’energia del sole e trasformare l’aria in acqua.

3) Lifely ci mostra lo stato delle nostre piante di casa e ci fa parlare con loro attraverso una chat che rielabora i dati raccolti da questo dispositivo e li traduce in emozioni. Le nostre piante ci faranno quindi sapere se hanno sete, caldo, se hanno voglia di parlare o se è davvero il caso di cambiare aria.

4) Baitful è dedicata invece agli animali domestici. Questa scatoletta rossa potrà dar loro da mangiare e farli giocare, riuscendo a riconoscere le preferenze dei cani e dei gatti. In che modo? Elaborando una serie di dati che il box rileva automaticamente e li mixa con quelli inseriti dal padrone nella memoria interna del box.

5) La start up Veranu ha sviluppato una tecnologia innovativa capace di essere installata su qualsiasi tipo di pavimento, con la possibilità di generare elettricità pulita semplicemente camminando sulle piastrelle. Le piastrelle intelligenti sono costruite con materiali plastici disponibili sul mercato e sono completamente riciclabili.

6) Mosaico è stata ideata da un adulto imprenditore che ha creduto nel suo prodotto e soprattutto il mercato ha creduto in lui, tanto da permettergli di acquisire un’altra azienda e rendere i suoi tasselli da mosaico unici. L’azienda rilevata era fallita e la sua start up ha ridato lavoro a 60 persone. Oggi potete vedere mosaico su tutti i world wall di McDonalds, sui soffitti della metropolitana di Chicago e anche a Matera, dove si sta lavorando a una ristrutturazione dei muri storici della città.

7) Giovanni e Riccardo sono due giovanissimi fratelli fondatori di un incubatore internazionale, IClub. Entrambi sottolineano quanto questi incubatori siano indispensabili per la creazione, l’incubazione, l’investimento e l’ accelerazione delle start up con un business model chiaro, scalabile e sostenibile. Il ruolo della guida e del “Mentor” sembra essere fondamentale per qualunque Startup, e non solo in Italia.

COSA SERVE?

La forza delle idee di fatto non può bastare. Lo hanno dichiarato tutte le start up incontrate a CES 2018: “È indispensabile avere alle spalle uno sponsor economico, ancor meglio se istituzionale, per riuscire a farcela. Gli organi istituzionali o governativi rappresentano per gli Stati Uniti una garanzia di quella reputation che può essere considerata anche più importante del denaro”.

Oltre a queste principali startup, ce ne sono moltissime altre italiane che hanno partecipato e le potete ritrovare tutte in questo articolo! Inoltre, se siete interessati all’argomento e volete approfondirlo, il sito di CES mostra una vasta quantità di informazioni riguardante l’evento e progetti futuri.

Eleonora Pizzi

Eleonora Pizzi

Sono Eleonora Pizzi, ho 22 anni e sono laureata in Comunicazione e Società presso l’Università degli studi di Milano. Attualmente sono iscritta alla magistrale in Teoria e tecnologia della comunicazione in Bicocca per approfondire le mie conoscenze teoriche e acquisire nuove competenze in questo campo. Mi reputo una persona socievole, collaborativa a cui piace mettersi in gioco e condividere nuove esperienze.