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Lunedì si è tenuta a Roma un’importante premiazione per le startup selezionate nell’ambito della IH Fellowship con Ocean Cleanup, il primo contest italiano dedicato a progetti d’innovazione per diminuire l’impatto della plastica e di altri materiali di scarto sugli ecosistemi marini e costieri del Mediterraneo.

L’iniziativa è stata pensata e organizzata da Impact Hub Milano, un incubatore d’impresa focalizzato sull’innovazione sociale e ambientale, insieme al WWF con il patrocinio di Bulgari, leader mondiale nell’industria del lusso.

GLI ATTORI

È stato il WWF a definire i principi per la Sustainable Blue Economy, ossia un modello di business a livello globale dedicato alla creazione di un ecosistema sostenibile che si basa sull’imitazione dei sistemi naturali, di cui il mare è una delle componenti fondamentali.

L’idea di premiare delle startup è poi stata accolta da Bulgari che nell’ambito delle sue strategie di Sviluppo Sostenibile sta promuovendo il massimo ricorso a pratiche di riuso, riutilizzo e riciclo delle risorse e che ha finanziato l’iniziativa con una concessione di 15.000 euro.

Gr3n

Il vincitore della IH Fellowship, che si è aggiudicato i 10.000 Euro in palio e un percorso di incubazione in Impact Hub Milano, è Gr3n, un’impresa che ha sviluppato una tecnologia che permette il riciclo chimico di alcune plastiche, permettendo una vita indefinita del materiale. Con la tecnologia di Gr3n, quindi, la plastica diventa un materiale a ciclo chiuso, esattamente come il vetro o l’alluminio, e può essere riciclato indefinitamente.

Gr3n potrebbe veramente fare la differenza, andando ad intercettare i 53 milioni di tonnellate di materiali di scarto che ogni anno finiscono in discariche o inceneritori per impossibilità di riciclo o di riutilizzo.

È stata affiancata a Gr3n un’altra startup, SEADS (Sea Defence Solution), premiata con la possibilità di accedere al percorso d’incubazione di Impact Hub Milano.

SEADS mira a prevenire il problema dell’inquinamento dei mari installando delle barriere nei fiumi che reindirizzano i rifiuti verso un bacino di raccolta dove vengono accumulati, prelevati e mandati verso il riciclo. Anch’essa potrebbe essere significativa poiché si stima che l’80% della plastica presente nei nostri mari provenga da fonti nell’entroterra.

Gr3n e SEADS avranno la possibilità di costituire, sviluppare e lanciare sul mercato il loro servizio con il supporto di Impact Hub Milano. Visitate il sito di Impact Hub Milano per avere un’idea più chiara su come verranno sviluppati questi importanti servizi!

Elisa Crosta

Elisa Crosta

Mi chiamo Elisa Crosta, ho 22 anni e sono laureata in Comunicazione e Società all’Università degli Studi di Milano. Sono attualmente iscritta a Teoria e Tecnologia della Comunicazione in Bicocca per arricchire le mie conoscenze e prendere maggiore confidenza con quello che si può definire il “backstage” dei mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie.