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“Le startup innovative italiane aumentano ma faticano a diventare grandi”, è quanto emerge dalla Relazione annuale del Ministro al Parlamento sullo Startup Act italiano. La relazione, realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, mostra un ecosistema in espansione, ma ancora alle prese con gli ostacoli che da tempo lo frenano. La relazione è stata presentata al Parlamento il 19 in favore di startup e Pmi innovative. Il documento è stato illustrato al Ministero dello Sviluppo economico da Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI. Firpo ha affermato la presenza di circa 8.000 startup innovative nel nostro Paese, notizia molto positiva visto che la cifra è raddoppiata rispetto a due anni fa.  Mettendo assieme startup e Pmi, il valore di produzione complessivo supera i due miliardi di euro. La forza lavoro complessiva impiegata da startup e PMI innovative è pari a 46.107 persone tra soci e dipendenti, cui andrebbero aggiunti i lavoratori parasubordinati e con partita IVA.

Per quanto riguarda le agevolazioni previste da “Startup Act”, il piano d’azione emanato a fine 2012 per favorire in Italia la nascita e la crescita di un ecosistema di imprese innovative, circa il 40% delle startup, tra quelle avviate nel 2017, hanno preferito adottare la nuova modalità di costituzione gratuita mediante piattaforma digitale lanciata nel luglio del 2016, che comporta un risparmio medio stimato intorno ai duemila euro. La media mensile delle nuove iscrizioni nella sezione speciale del registro delle Imprese dedicata alle start up innovative è passata da 161 nel 2015 a 183 nel 2016 per raggiungere quota 253 nei primi sei mesi del 2017. Il record assoluto di iscrizioni si è raggiunto a marzo 2017 con 282 nuove start up registrate.

Qui sotto riporto una foto ricavata dalla relazione, che mostra l’espansione delle startup dal 2015 ad oggi.

 startup e PMI innovative

Lo Startup Act ci ha reso un paese per startup? Sì e no. “Creare una startup oggi in Italia è molto più facile, ma è il venture capital la nostra nota dolente”, ha commentato Stefano Firpo. Egli ha concluso la sua presentazione affermando: «Siamo stati bravi a far nascere 10mila startup, a trovare le risorse necessarie e seguirle nella loro prima fase di crescita. Ora si tratta di portarle sul mercato altrimenti rischiamo che queste realtà che abbiamo nutrito nella fase iniziale di sviluppo si rivolgano a mercati di capitali più attivi e meglio attrezzati del nostro per diventare grandi».

Per maggiori informazioni potete consultare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico!

Eleonora Pizzi

Eleonora Pizzi

Sono Eleonora Pizzi, ho 22 anni e sono laureata in Comunicazione e Società presso l’Università degli studi di Milano. Attualmente sono iscritta alla magistrale in Teoria e tecnologia della comunicazione in Bicocca per approfondire le mie conoscenze teoriche e acquisire nuove competenze in questo campo. Mi reputo una persona socievole, collaborativa a cui piace mettersi in gioco e condividere nuove esperienze.